La Cassazione, con la sentenza n. 16105 del 10 giugno 2024, ha stabilito che i contrasti giurisprudenziali comportano l’esonero dal pagamento delle sanzioni per i contribuenti.
Pertanto l’incertezza normativa può essere anche determinata da divergenti pronunce dei giudici di legittimità e di merito.
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Insomma, per i giudici della Cassazione,  rientra tra i ” fatti indice dell’incertezza normativa oggettiva ” anche la ricorrenza di contrasti giurisprudenziali, di legittimità e  pure di merito.  Il giudice infatti è l’unico soggetto dell’ordinamento cui è attribuito il potere- dovere di accertare la ragionevolezza di una determinata Interpretazione. Di conseguenza, per la Suprema Corte, i contrasti giurisprudenziali si aggiungono alle cause che comportano la non applicazione delle sanzioni.
                Avv. Salvatore Torchia

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